Intestazione
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1910-19191910-19191910-1919

1910

  • 17 luglio – Elezioni amministrative parziali provinciali vedono l’affermazione del blocco popolare.
  • A Pesaro è già attiva la segheria Molaroni specializzata nell’importazione di legno di rovere soprattutto dalla Slovenia e dalla Croazia e lavorazione dello stesso. Questa attività, così come quella meccanica di produzione di motociclette, testimonia il dinamismo dell’azienda pesarese famosa per le sue ceramiche.
  • 2 agosto – Giulio Grimaldi muore tragicamente, per annegamento a Marina di Pisa.
  • Nasce ad Urbino la Brigata degli amici dei Monumenti, con l’intento di promuovere sia l’erezione di nuovi monumenti sia la conservazione e salvaguardia di quelli esistenti nella città.

1911

  • Nasce a Pesaro in via Mosca l’azienda Benelli, come officina per la riparazione e costruzione di pezzi di ricambio per automobili, motociclette e fucili da caccia. Trasferitasi nel 1916 nella zona porto in via del Lazzaretto, inanellerà per più di mezzo secolo grandi successi sportivi e commerciali. Tecnici dotati di abilità inventiva e imprenditori capaci, i fratelli Giuseppe e Giovanni Benelli faranno di questa piccola fabbrica un’azienda industriale tra le più quotate, in campo motoristico, in Italia e all’estero.
  • 29 settembre – A Pesaro in Piazza Vittorio Emanuele, durante un comizio organizzato dai socialisti con gli onorevoli Mancini e Bentini contro la spedizione militare in Libia, gli intervenuti si scontrano con una colonna di studenti inneggianti all’Italia e a Tripoli italiana. Tensioni si registrano anche in altri comuni della provincia.
  •  A Pesaro, su progetto dell’architetto Edoardo Collemarini, viene completamente riadattata l’antica chiesa di S. Domenico per realizzare il palazzo delle Poste e Telegrafi. La nuova sede provinciale del servizio di spedizioni pubblico verrà inaugurata nel 1914.
  • 14 maggio – I Futuristi Marinetti e Pratella inscenano a Pesaro una serata futurista.

1912

  • 12 marzo - Viene istituita con R.D. ad Urbino, presso Palazzo Ducale, la Galleria Nazionale delle Marche. Questa verrà poi riordinata ed accresciuta fra il 1916 e il 1920, passando da otto sale di esposizione a trentasette.
  • agosto – Giunge a Pesaro l’illuminazione elettrica che negli anni a venire andrà progressivamente sostituendo quella a gas.
  • settembre – In vari comuni della provincia vengono riservate solenni onoranze ai reduci della guerra di Libia con incontri e manifestazioni pubbliche; torna alta la tensione e le polemiche tra nazionalisti e i socialisti che si erano dichiarati contrari al conflitto.
  • dicembre – Si costituisce la Camera del Lavoro provinciale, il cui statuto era già stato approvato il 17 ottobre 1910. Segretario viene nominato Giuseppe Ricci.
  • La locale Camera di Commercio indice un convegno per redigere un programma concreto di allacciamento portuale e ferroviario tra la Toscana e le Marche.

1913

  • 1° gennaio – L’Azienda del Gas di Pesaro viene municipalizzata dalla Giunta Tombesi.
  • febbraio – I proprietari terrieri della regione Marche riuniti a Falconara decidono di costituire la Federazione Interprovinciale Agraria. Presidente viene eletto il pesarese Andrea Corbucci.
  • luglio – A Montecchio di S. Angelo in Lizzola durante lavori agricoli si procede, per la prima volta nel circondario pesarese, ad una trebbiatura meccanizzata.
  • settembre – Pietro Nenni assume la direzione del Giornale locale La Sveglia Democratica testata repubblicana che era stata fondata da Mario Paterni; vi resterà fino alla fine dell’anno.
  • 4 ottobre – Esce ad Urbino il primo numero del periodico quindicinale repubblicano “La Luce”. Sosterrà alle elezioni il candidato Angelo Battelli, professore universitario.
  • 26 ottobre – Elezioni politiche, le prime a suffragio universale maschile. Nel collegio Pesaro-Fossombrone prevale il candidato conservatore Stanislao Monti Guarnieri con 5.983; voti supera agevolmente, il socialista Giuseppe Filippini (2.710 voti) e il repubblicano Eugenio Chiesa (1.883 voti). A Fano viene eletto il liberale Ruggiero Mariotti, a Cagli Emilio Storoni, a Urbino Angelo Battelli.
  • A Fano viene terminata l’edificazione della chiesa di San Giuseppe al Porto eretta su disegno dell'arch. forlivese Giuseppe Balducci, “nello stile gotico normanno influenzato dal gotico italiano e con soavi rimembranze romaniche”, tipico del filone neomedievalista che avrà a Pesaro l’anno successivo un altro esempio emblematico con la costruzione, in zona mare, del cosiddetto “Castiglione”, la casa-laboratorio del ceramista Ferruccio Mengaroni.

1914

  • 6 gennaio – A Pesaro al Teatro Rossini, promossa dal locale gruppo nazionalista, si tiene una conferenza dell’on. Federzoni presentato dall’avv. Corbucci. In contraddittorio interverrà Pietro Nenni allora repubblicano ex direttore del periodico la “Sveglia”.
  • marzo – Viene indetto il I Congresso Provinciale della Camera del Lavoro.
  • aprile – Viene organizzata a Pesaro, dal gruppo nazionalista una conferenza sulla “questione adriatica”. A settembre verrà stampato a Cagli un opuscolo di Filippo Galli, socio del gruppo nazionalista pesarese, dal titolo Contro la neutralità italiana, in cui si motiva l’intervento nel conflitto con la necessità di controllare l’Adriatico.
  • 31 maggio – Viene approvato il progetto per il tratto Auditore-Urbino della ferrovia S.Arcangelo-Urbino i cui lavori però saranno subito interrotti dallo scoppio della guerra.
  • giugno – Anche a Pesaro si verificano manifestazioni in seguito ai fatti di Ancona, la cosiddetta “settimana rossa”. Martedì 9 tutte le officine e gli stabilimenti cessano il lavoro; gruppi di scioperanti fanno chiudere i negozi, e si assembrano in Piazza dove viene organizzato un primo comizio di protesta.
  • 7 giugno-26 luglio – Elezioni amministrative che rinnovano il consiglio provinciale. Le forze progressiste arretrano un po’ in tutti i mandamenti, in altri scelgono l’astensione (isolati i casi come Cagli in cui la sinistra esce vittoriosa). Nel mandamento di Pesaro si registra una dura sconfitta per i socialisti e repubblicani che governano la città: su otto consiglieri 7 vanno ai moderati 1 ai socialisti.
  • 11 novembre – Muore l’on. Angelo Celli, uomo di scienza e deputato nel collegio Cagli-Pergola per circa 20 anni.
  • Il lanificio Carotti, nato ai primi del ‘900 ad opera di Augusto Carotti presso la gola del Burano, trasferisce la manifattura a Fermignano.

1915

  • 1° gennaio – Manifestazione socialista contro la guerra a Cagli; contro questa manifestazione pacifista si scaglierà il giornalista Benito Mussolini dalle colonne del “Popolo d’Italia”.
  • 15-16 gennaio – manifestazioni popolari ad Urbino contro la guerra e per il lavoro. Cariche delle forze dell’ordine e numerosi arresti tra i dimostranti.
  • febbraio – Numerose frane interrompono il transito sulla Fogliense, sulla Montefeltresca, sull’Apecchiese, sulla Mondaviese e sulla Marecchiese.
  • 1° maggio – Cerimonia ufficiale di inaugurazione della tratta ferroviaria Fano-Fossombrone (già in servizio dal 20 settembre 1914). I lavori erano iniziati nel 1912 ad opera della Società Ferrovie Padane.
  • 13 maggio - A Pesaro scoppiano collutazioni e tafferugli dopo, lo scioglimento di una dimostrazione interventista promossa da repubblicani e nazionalisti.
  • 23 maggio – Giovani pesaresi festanti si riversano nella piazza principale di Pesaro appena appresa la notizia della mobilitazione.
  • 24 maggio – Il litorale adriatico viene dichiarato zona di guerra. Il Prefetto emana severe disposizioni tra cui il divieto di riunioni pubbliche e assembramenti, introduzione della censura di guerra e dell’oscuramento. Nella città di Pesaro si odono violenti scoppi provenienti da navi austriache impegnate nel bombardamento del litorale adriatico.
  • 18 giugno – La città di Pesaro viene investita da un bombardamento navale austriaco indirizzato alle strutture del porto; si registrano danni in particolare all’hangar per idrovolanti eretto nelle vicinanze. Il 17 luglio è Fano ad essere bombardata; l’obiettivo è la stazione ferroviaria ma gli ordigni colpiscono anche la retrostante chiesa di S. Francesco.

1916

  • gennaio – Enti e istituzioni locali iniziano la mobilitazione e propaganda per la sottoscrizione tra la popolazione del Prestito Nazionale di Guerra al 5%. Particolarmente attivi saranno in tal senso la Camera di Commercio della provincia di Pesaro e Urbino e i deputati monarchici locali Gaetano Facchinetti, Emilio Storoni e Stanislao Monti-Guarnieri.
  • giugno – In seguito allo sgombero di alcuni comuni del nord interessati direttamente dalle operazioni belliche giungono in provincia vari contingenti di profughi. Nel frattempo nasce un locale Comitato di Assistenza.
  • 15-16 agosto – Terremoto che colpisce molti comuni della provincia. Ingenti i danni particolarmente al patrimonio abitativo e agli edifici civili e religiosi. A Pesaro nei giardini di Rocca Costanza viene improvvisato con tende un campo di accoglienza per i numerosi senza tetto.
  • 5 novembre – Viene varato il decreto luogotenenziale che reca i provvedimenti del Governo a favore dei terremotati. La ricostruzione sarà comunque lenta e incompleta anche a causa delle difficoltà di guerra.
  • 11 dicembre – Muore a Pisa, per una polmonite contratta mentre stava lavorando ad un dispositivo lanciabombe da utilizzare sul fronte italo-francese, il professore di Fisica on. Angelo Battelli di Macerata Feltria.

1917

  • agosto – Si costituisce in provincia ad opera dell’Associazione Trento e Trieste il “Comitato di resistenza per la guerra” il quale si propone sia di vigilare l’opera delle autorità, delle associazioni e dei Comitati di assistenza civile in ordine ai consumi, agli approvvigionamenti, all’apprestamento dei soccorsi, alla distribuzione del lavoro sia per mantenere alto il morale del cosiddetto fronte interno.
  • 11 ottobre – Per cercare di ovviare alla difficoltà di reperimento dei generi alimentari, all’enorme lievitazione dei loro prezzi e ai relativi movimenti speculativi da parte dei privati, entra in vigore la tessera annonaria per i principali alimenti. Grano, pane, farina e pasta vengono rigidamente contingentati e razionati. Nella provincia nasce una commissione composta dai sindaci di Pesaro, Urbino, Fossombrone, Pennabilli e Acqualagna per studiare l’attuazione uniforme su tutto il territorio dei provvedimenti.
  • novembre – Dopo la rottura del fronte italiano, più intensi giungono negli ospedali militari della provincia i carichi di feriti che dalla stazione del treno vengono trasportati ai ricoveri. Nella nuova drammatica situazione l’ospedale di Pesaro passa di categoria e diviene da secondo di “primo sgombero” cioè atto a ricevere feriti non più da altri ospedali ma direttamente provenienti dal fronte. Più massiccio si fa anche l’afflusso di profughi dalle zone di guerra da ospitare.  
  • 22 novembre – I Castelbarco Albani vendono la società Trezza-Albani-Romagna alla Montecatini, la più grande industria chimica italiana. La cessione coinvolge tutti gli impianti dell’azienda: l’officina meccanica per la manutenzione e riparazione sia di macchinari impiegati nell’estrazione e lavorazione dello zolfo delle miniere sia di attrezzature agricole; i 12 giacimenti minerari tra cui i più importanti sono Cabernardi e Perticara; le raffinerie di Bellisio Solfare (Pergola), Pesaro e Cesena.
  • Diventa vescovo della Diocesi di Pesaro Mons. Porta che permarrà nell’incarico fino al 1952 quando rinuncerà per anzianità.

1918

  • Anche la provincia viene investita dalla virulenta epidemia influenzale della “spagnola”. Misure cautelative contro la diffusione del morbo vengono prese in vari comuni della provincia. Il tasso di pericolosità rimane alto anche per il 1919 andando poi progressivamente decrescendo.
  • 27 ottobre – Sul Monte Valderoa nelle Alpi, muore in battaglia il diciannovenne sottotenente degli alpini, Franco Michelini Tocci, medaglia d’oro al valor militare.
  • 4 novembre - Manifestazioni di piazza e strade imbandierate in tutta la provincia per la fine della guerra. Giungono numerose le salme dei caduti ai vari paesi di origine e inizia l’angosciosa attesa per i familiari dei dispersi. Si comincia anche un primo bilancio delle perdite; ad esempio a Fano i caduti sono più di 300, 70 a Fossombrone,
  • A Fano la Montanari Navigazioni, in cui il Cap. marittimo Arturo Montanari è succeduto a Giovanni che aveva fondato l’impresa nel 1889, commissiona ben cinque navi da carico che consentono la conquista di una posizione di rilievo nell'economia mercantile dell'epoca. L’azienda crescerà ulteriormente nel secondo dopoguerra con uno sviluppo decisivo negli anni ’60 e ’70.

1919

  • inizio dell’anno – Diversi comizi si susseguono un po’ in tutta la provincia, in cui intervengono anche esponenti delle comunità italiane delle terre irredente, per rivendicare Fiume all’Italia.
  • febbraio – A Pesaro al Teatro Rossini viene organizzato un comizio pro Dalmazia italiana.
  • 2 febbraio – Viene organizzato un convegno di leghe e cooperative per discutere il grave problema della disoccupazione.
  • prima metà dell’anno - Si susseguono in tutta la provincia scioperi contro il carovita e la disoccupazione. Si fermano i muratori, gli operai della Montecatini ed altre categorie. Agitazioni si registrano anche tra i mezzadri per la ripartizione coi padroni delle spese di trebbiatura. Dopo una lotta sindacale i lavoratori delle miniere di Perticara ottengono alcune rivendicazioni tra cui la giornata lavorativa di 8 ore.
  • 25 aprile – A Pesaro studenti dell’Istituto tecnico inscenano una manifestazione per Fiume italiana, ne nascono dei tafferugli. Nella prima metà dell’anno si svolgono diversi comizi in vari centri della provincia a sostegno della causa dei “fratelli dalmati e fiumani”.
  • maggio – A Pesaro si svolge una conferenza dal titolo “La contraddizione di Wilson”, contro le indicazioni americane relative al confine nord-orientale, tenuta dal pubblicista Pietro Nenni.
  • 30 maggio – a Roma al Teatro Argentina viene rappresentata la prima del Glauco di Ercole Luigi Morselli. Il successo di pubblico e critica è travolgente. Il commediografo pesarese si spegnerà due anni più tardi nella notte tra il 15 e il 16 marzo del 1921.
  • agosto – Si tiene a Pesaro il primo convegno provinciale del Partito Popolare Italiano, con l’intervento dell’on. Giovanni Bertini. All’assemblea sono presenti circa 200 delegati in rappresentanza di ben 34 sezioni sparse in tutta la provincia; inoltre partecipano anche i rappresentanti di numerose Casse Rurali, Mutue e Circoli cattolici.
  • 20 settembre – A Fossombrone “incidenti di cazzottature” tra sostenitori della causa fiumana e soldati smobilitati contrari ad una nuova guerra. Intanto alcuni studenti universitari e delle scuole superiori della provincia si arruolano negli arditi e legionari dannunziani partendo alla volta di Fiume. Il conte Castruccio Castracane di Fano, raggiunge la città istriana al comando del cacciatorpediniere “Nullo” e viene posto ai vertici della marina dannunziana.
  • 15-16 novembre – Prime elezioni politiche a suffragio universale maschile senza limitazioni e con lo scrutinio di lista con rappresentanza proporzionale. Le urne sanciscono in provincia la superiorità dei socialisti.
  • Viene terminato sulla strada provinciale del Conca il tratto Molino Nanni-Montecerignone.
  • A Perticara nell’impianto minerario Montecatini, entra in funzione la prima teleferica per il trasporto dello zolfo a servizio del cantiere Fanante. Una seconda entrerà in funzione nel 1922 nel tragitto Perticara-Mercatino Marecchia.