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il lunedì 19 novembre 2018 alle 19:09 - pubblicata da 300 giorni
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Presentazione del libro "LA GRANDE MENZOGNA. TUTTO QUELLO CHE NON VI HANNO MAI RACCONTATO SULLA PRIMA GUERRA MONDIALE""

Presentazione del libro

LA GRANDE MENZOGNA. TUTTO QUELLO CHE NON VI HANNO MAI RACCONTATO SULLA PRIMA GUERRA MONDIALE

di VALERIO GIGANTELUCA KOCCI, SERGIO TANZARELLA

Nuova edizione ampliata, Dissensi edizioni 2018  

Introduce Milena Rossi (Iscop). Sarà presente Luca Kocci, giornalista e coautore  

 

Venerdì 23 novembre 2018, ore 17.00

ARCHIVIO DI STATO

Via della Neviera, 44

PESARO

 

Lo sapevate che mentre i cappellani militari italiani – a cui venne proibito di utilizzare la parola “pace” – benedivano le armi che servivano ad uccidere o intonavano Te Deum di ringraziamento per le stragi perpetrate nei confronti dei nemici, plotoni di prostitute venivano inviate dagli Stati maggiori al fronte per tenere alto il morale della truppa? Che nonostante la martellante propaganda e l’esaltazione dell’eroismo dei soldati, suicidi, automutilazioni, disturbi mentali di ogni tipo e alcolismo erano tra i fenomeni più diffusi tra i militari in trincea? Che grandi industrie come Ansaldo e Ilva fecero enormi profitti consegnando alle truppe materiali scadenti, gonfiando le spese e falsificando le fatture delle commesse militari? Che le mazze ferrate erano tra gli strumenti in dotazione agli eserciti per finire come bestie al macello i soldati agonizzanti, specie dopo aver usato contro di loro i gas asfissianti? Che i fanti che esitavano a lanciarsi all’assalto del nemico venivano trucidati dai carabinieri appostati alle loro spalle? Che per essere fucilati bastava anche solo tornare in ritardo dopo una licenza, oppure venire sorpresi a riferire o scrivere una frase ingiuriosa contro un superiore? E che ai prigionieri di guerra italiani, considerati vili, imboscati e disertori, il nostro governo, unico tra i Paesi belligeranti, non inviò alcun aiuto che ne alleviasse le terribili condizioni di detenzione?

Questo libro – in una nuova edizione ampliata dopo quella del 2015 – vuole raccontare in maniera documentata e rigorosa, ma con un ritmo agile e un approccio adatto anche ai “non addetti ai lavori”, alcune delle questioni meno conosciute e più controverse dell’ingresso, della partecipazione e della memoria della “grande guerra” degli italiani. Un “antidoto” alle celebrazioni retoriche ed acritiche del centenario della fine della I guerra mondiale. Un invito ad una memoria generatrice di coscienza, che sia strumento per leggere il presente e soprattutto produrre futuro. Il più possibile diverso dal passato che ancora grava, pesantemente, sulle nostre spalle.

 

La conferenza è un evento collaterale della mostra La Guerra di carta. La grande guerra 1915-1918 allestita presso l’Archivio di Stato di Pesaro e la Biblioteca Oliveriana dal 9 al 30 novembre 2018 (ingresso libero).

 

La partecipazione degli insegnanti all'iniziativa è riconosciuta mediante attestato valido ai fini della formazione in servizio dei docenti in quanto l'ISCOP è associato all’Istituto nazionale “Ferruccio Parri” Rete degli istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea, agenzia formativa accreditata dal MIUR secondo le procedure di conformazione previste. Agli studenti presenti sarà rilasciato un attestato per i crediti formativi.

 

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