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1947

Gennaio: Prima riunione del Comitato provinciale per la ricostruzione della prov. di Ps. Ne fanno parte, oltre agli amministratori locali, il prefetto e i deputati marchigiani Giuseppe Filippini, Luigi Ruggeri e Fernando Tambroni. Ruolo di mediazione e sollecitazione delle istituzioni centrali. (GE 9.1)

2 gennaio: 3° governo De Gasperi.

5-15 gennaio: Viaggio di De Gasperi negli USA.

11 gennaio: XXV congresso del Psiup. Saragat annuncia la scissione (Palazzo Barberini), dando vita al Psli. Il Psiup riprende la vecchia denominazione di Psi.

Gennaio: Proclamato lo sciopero generale contro disoccupazione e carovita. Al disagio economico si salda la delusione per la crisi di governo. (U. 22.1) Agitazioni dei lavoratori in tutta la provincia. Risposta delle istituzioni positiva. (Sui risultati conseguiti dall'agitazione VM 15.2; AUdL b.27/1947*)

25 gennaio: Apertura della macelleria comunale gestita dall'Ente comunale consumi. (U. 29.1)

25 gennaio: Riunione alla Confederterra di PS, in vista dell'agitazione nazionale del 16 febbraio. Le rivendicazioni sul tappeto sono: 1. Trasformazione in legge del lodo De Gasperi; 2. Proroga dei contratti colonici (per opporsi alla pratica delle disdette, segnalate in aumento, dopo che stanno scadendo i termini di proroga fissati dal decreto Gullo nel 1945); 3. Equiparazione degli assegni familiari del settore agricolo a quelli dell'industria. (S 2.2)

Gennaio: Costituita a Ps la sezione coltivatori diretti della Confederterra locale. (In realtà il movimento dei coltivatori diretti sembra, nonostante gli sforzi della Confederterra, ancora egemonizzato dall'organizzazione di Bonomi). (S 2.2)

3-4-5 febbraio
: Riunione congiunta delle Associazioni combattentistiche, presenti gli organi della CdL: pressioni sul prefetto affinchè intervenga sul tema disoccupazione e su quello delle pensioni. Costituita una commissione composta da reduci, CdL, UdL. (U. 9.2)

8 febbraio: Il "Gazzettino fanese polemizza con l'U sul tema delle disdette coloniche. Un'ulteriore proroga del blocco delle disdette danneggerebbe - secondo l'articolista - la produzione e gli stessi mezzadri.

10 febbraio: Si radunano i primi emigranti per la Francia. Partiranno a scaglioni (in totale sono circa 200). (GE 9.2*, 13.2*, 20.2*, 22.2*)

11 febbraio: Un intervento di E.F. sul GE critica la politica dei LLPP, portata avanti senza razionali criteri di urgenza (es. la panoramica di San Bartolo prima delle case per i senzatetto ecc.). Nella fretta di dar sollievo alla disoccupazione - è la critica - si stanno spendendo male le risorse.

Febbraio: Continuano regolarmente le partenze di operai emigranti. I comuni (tramite l'ECA) e associazioni private, oltre alla normativa nazionale esistente, garantiscono un minimo di assistenza ai lavoratori e alle loro famiglie. (GE 15.2, 28.2; sullo stesso argomento 16.10 e 26.10. 46)

16 febbraio: Apecchio: Manifestazione 100 operai contro la disoccupazione. (AUdL b. 27/1947*)

Febbraio: Parificati gli assegni familiari degli impiegati agricoli a quelli dell'industria. La Confederterra protesta perchè il provvedimento non è stato esteso ai salariati. (U. 21.2)

23 febbraio: Giornata del contadino. Manifestazione contro le disdette e per la conversione del lodo De Gasperi in legge a Pesaro, Fano, Urbino, Macerata Feltria. (U. 26.2) Rivendicazioni: 1. conversione in legge del lodo De Gasperi; 2. amnistia per tutte le infrazioni commesse durante le agitazioni agrarie; 3. proroga di tutte le locazioni di piccola affittanza e colonia; 4. revisione dei canoni d'affitto, spec. degli affittuari e coltivatori diretti; 5. adeguamento contributi assicurativi e previdenziali; 6. parificazione assegni familiari braccianti a quelli del'industria; 7. inizio immediato lavori di bonifica obbligatori. (VM 2.3; Anpi, Pci, sez. S. Maria Fabrecce)

25-26 febbraio: Proclamato lo sciopero generale per i lavori promessi e non realizzati e contro la disoccupazione. (U. 25.2; GE 25.2, 28.2; VM 2.3) Anche in questo caso il giudizio sull'adesione allo sciopero è contraddittorio: secondo l'UdL la dimostrazione riesce solo dove il Comitato di agitazione riesce ad imporla. (AUdL b. 27/1947*) L'agitazione termina alle ore 20 del 26 quando un telegramma del ministro dei trasporti annuncia uno stanziamento di 220 milioni per il ripristino del tratto ferroviario Fano-Fermignano.

3 marzo: Assemblea dipendenti enti locali comune di Urbino: chiesto adeguamento stipendi. (U. 13.3)

12 marzo: Dottrina Truman. Il presidente USA pronuncia di fronte al congresso un'aspra requisitoria contro il pericolo comunista in Europa.

Marzo: Polemiche sul tema emigrazione. "La voce marchigiana" accusa le Acli di monopolizzare il flusso migratorio. (VM 16.3; GE 23.3)

31 marzo: Luigi Einaudi, governatore della Banca d'Italia lancia l'allarme sulla gravità della situazione economica, invita il governo a ridurre le spese e a contenere l'inflazione (aggravata nel corso dell'inverno).

3 aprile: Il governo decide un aumento del prezzo politico del pane.

22 aprile: Roma: Una dimostrazione contro le difficile condizioni di vita viene repressa dalla polizia. Si contano alcune vittime fra i dimostranti. Episodi analoghi erano avvenuti il 7 marzo a Messina e il 13 aprile a Petilia Policastro (CZ).

Aprile: Manifestazione di disoccupati della prov. davanti alla prefettura. I dimostranti erano accompagnati da alcuni sindaci e dai sindaclisti della CdL. (GE 20.4*)

Aprile: Convegno provinciale dei dipendenti degli enti locali. Votati gli organismi dirigenti (prevalenza, sia pure di misura, della corrente Dc sul Pci) e i rappresentanti per il convegno prov. della CdL. (GE 22.4)

22-23-24 aprile: Congresso provinciale della CdL. Gli atti relativi (preparazione precongressuale; elezioni delegati al congresso provinciale con relative polemiche Dc; relazione morale della segreteria prov. al congresso con i dati relativi allo stato organizzativo dell'organismo; mozione conclusiva; mozioni del congresso nazionale; elezione dei 9 delegati al congresso di firenze) sono contenuti in ACdL. (Cfr. U. 9.4, 12.4, 22.4. Sullo stato dell'organizzazione sindacale, in particolare sulla mancanza di attiviste femminili VM 2.3)

24-27 aprile: Urbino: Sciopero degli edili contro la disoccupazione. Richieste: 1. inizio lavori appaltati; 2. inizio lavori da parte dei privati; 3. due turni giornalieri da 7 ore per tutti i lavori edili; 4. assunzione n° operai adeguato alla mole di lavoro; 5. appaltare i lavori per la ferrovia Fermignano-Urbino. (AUdL b. 27/1947*)

28 aprile: Discorso radiofonico di de Gasperi: Appello al paese per la realizzazione di una tregua politica e una ripresa di fiducia nell'economia nazionale. Invito alle forze finanziarie e imprenditoriali a partecipare al governo del paese.

1 maggio: Strage di Portella delle ginestre. La CGIL indice per il giorno dopo uno sciopero generale a cui non aderisce la corrente DC.

8 maggio: Macerata Feltria: Manifestazione di protesta contro la disoccupazione. Una commissione operaia ricevuta dal sindaco. (AUdL b. 27/1947*)

9 maggio: G.S. sul GE sul problema delle abitazioni. 3.000 famiglie sarebbero ancora in condizione di promiscuità, molti appartamenti attenderebbero di essere riparati. Il GE sollecita addirittura l'esproprio o, comunque, l'intervento dell'ente locale che si sostituisca al mancato intervento del proprietario.

Maggio: Emanazione decreto del prefetto che obbliga i conduttori di terreni a denunciare, ai fini della disciplina della produzione agricola, l'estensione delle colture adottate sui loro terreni e le eventuai variazioni. (GE 10.5)

10 maggio: Bombe lacrimogene contro una manifestazione di disoccupati e di donne che protestavano contro il carovita a Ps.  I protagonisti della dimostrazione, fra cui Bertini, segretario della CdL, saranno in seguito condannati a vari mesi di reclusione. (U. 13.5, GE 11.5; GE 17.5.50; U. 18.5.50. Per una versione ufficiale dei fatti v. AUdL b. 27/1947*)

27 maggio: Trasformato in decreto legge il lodo De Gasperi. Demandato ad apposite commissioni paritetiche , presiedute da un magistrato, il compito di adattare le disposizioni del lodo alle specifiche situazioni locali. (Sc 23.2, 9.3; U 16.5)

Maggio: Rottura delle trattative su scala nazionale per i nuovi patti colonici. (U. 31.5)

Maggio
: Primo convegno nazionale delle lavoratrici del tabacco a Ps. (U. 1.6)

29 maggio: Riunione del Consiglio prov. della Federterra. Preso in esame il problema dell'applicazione del lodo de Gasperi. Stabilite le direttive per la spartizione dei prodotti nel nuovo patto colonico (ancora da definire, mentre il vecchio è decaduto): ripartizione grano: 55% al colono + 5% accantonato per migliorie. (Anpi, Pci, sez. S. Maria Fabrecce)

30 maggio: Confindustria e CGIL rinnovano per altri 6 mesi la tregua sindacale.

31 maggio: 4° governo De Gasperi. Esclusi comunisti e socialisti.

1 giugno: I congresso nazionale della CGIL (Firenze). Si accentua la frattura fra le correnti di sinistra e quella DC: punto di maggiore attrito: opportunità che il sindacato promuova scioperi di natura politica. Il comitato direttivo eletto dal congresso non si fonda più sulla rappresentanza paritetica ma distribuisce le cariche sulla base della reale forza delle correnti presenti all'interno della confederazione sindacale. Segretario generale Giuseppe Di Vittorio (Pci).

3 giugno: Costituita la Federazione prov. delle coop.. Vi aderiscono una trentina di enti. E' strutturata in due sezioni: 1. consumo; 2. produzione, lavoro ed edilizia. (Ve 21.6. Sui lavori preparatori VM 20.4)

5 giugno: Lanciato ufficialmente il "Piano Marshall" (ERP).

9 giugno: Inizia lo sciopero dei dipendenti UNES (Unione esercizi elettrici) della prov.. Motivi contrattuali. (AUdL b. 27/1947*)

1-7 giugno: Firenze: II congresso della CGIL. Atmosfera tesa, Di Vittorio conciliante. Proposto emendamento all'art. n° 9 dello statuto. La corrente Dc si astiene.

13 giugno: Riunione rappresentanti Confederterra e CdL delle Marche. Votato il seguente Odg: 1. Pubblicare con la max urgenza il decreto che converte il legge il lodo De Gasperi; 2. Convocare immediatamente le parti in causa per la stipulazione del nuovo patto colonico. Altrimenti i coloni spartiranno il grano nel modo seguente: 55% per loro, 40% al proprietario, 5% per miglioramenti fondiari (esentati i piccoli proprietari). (Ve 21.6) La Federterra prov., lancia quindi la vertenza per l'imminente trebbiatura, demandando ad apposite commissioni composte da contadini e operai, facenti capo alle singole leghe locali, la spartizione del prodotto, come previsto nella delibera della Confederterra.

Giugno: Il segretario provinciale della Federterra Augusto Gabbani condannato dal tribunale di Urbino insieme ad altri contadini per reati legati alla vertenza mezzadrile. (U. 17.6)

9 giugno
: Riunione della giunta comunale, presente il segretario della CdL Mario Bertini, sul problema disoccupazione. Invitati, tramite lettera personale, i proprietari terrieri del comune ad assumere manodopera. (U. 18.6)

24 giugno: Federterra e Confida concordano la "Tregua mezzadrile", che sarà ratificata in legge il 4 agosto 1948. Sancita la rottura della classica ripartizione al 50%. Assegnata al colono una quota del 3% di parte padronale lorda vendibile + 4% da assegnare a lavori di miglioria (da affidare ai braccianti).

Giugno: Denunciati interventi delle forze di ordine pubblico nelle aie dove coloni protestavano per il rispetto della "tregua mezzadrile" o i braccianti per l'assunzione nelle squadre della trebbiatura. (U. 22.6, 28.6, 29.6)

27 giugno: Circolare della Federazione prov. del Pci ai segretari di sez. affinché 1. spieghino ai contadini che il lodo De Gasperi è frutto delle loro lotte e non una concessione del governo nero Dc; 2. mobilitino i piccoli proprietari contro la tassa patrimoniale del 4%. (Anpi, Pci, sez. S. Maria Fabrecce)

Luglio: Lotta contro la patrimoniale sulle piccole proprietà. (U. 17.7, 18.7,20.7)

17 luglio: Riunione consiglio provinciale della Confederterra: Odg l'applicazione dell'accordo mezzadrile. (U. 20.7)

18 luglio: Odg della CdL di Ps contro la disoccupazione. Minacciato lo sciopero generale. (U. 20.7, 24.7)

23 luglio: Lo sciopero generale proclamato per questa giornata dalla CdL è sospeso all'ultimo minuto, dopo l'ennesima consultazione dal prefetto. Lo sciopero era stato proclamato contro le precarie condizioni dei lavoratori e l'assillo della disoccupazione. La corrente Dc aveva manifestato però parere contrario, accusando la maggioranza della CGIL di fare agitazione politica antigovernativa a spese dei lavoratori. (GE 23.7)

23 luglio: Manifestazione di donne dal prefetto per richieste in materia annonaria e di occupazione. Il giorno dopo 400 dimostranti manifestano in Piazza del Popolo ma vengono disperse dalla polizia. Proteste dei partiti di sinistra. (U. 25.7, 26.7, GE, 25.7)

26 luglio: Intervento di D.G.S. sul GE sul tema disoccupazione. Criticata la politica dei lavori inutili. Superficiale interpretazione della fuga dei coloni in città per il miraggio di una vita più comoda. Esortazione agli agricoltori perchè accettino un piano di imponibile di manodopera. Lo stesso giornale torna sul tema il 6.8.

28 luglio: 65 minatori partono per il Belgio. (GE 25.7)

30 luglio: Fossombrone: All'insaputa dei rappresentanti della CdL e delle autorità locali, le operaie e gli operai del comune abbandonano il lavoro per riversarsi sulla piazza del municipio. Rivendicazioni in materia alimentare. Lo sciopero, non riconosciuto dagli organismi sindacali, si protrae fino al giorno successivo. I manifestanti impediscono al segretario della CdL, a un assessore e al segretario SEPRAL di parlare. Interviene la celere. Secondo l'UdL lo sciopero "risulta organizzato da operai di dubbia condotta morale". (AUdL b. 27/1947*)

5 agosto: Convegno dei sindaci della provincia sulla situazione alimentare. Un successivo analogo convegno si terrà il 2 settembre (U. 8.8, 2.9, 5.9)

Agosto: Il ministro dei LLPP visita la prov. di Ps. A Ps visita la panoramica di San Bartolo, dove tiene un discorso rassicurante ai lavoratori, e le officine Benelli, ancora non in attività.

11 agosto: Urbino: Riunione consiglio direttivo e comitato d'agitazione della CdL sul problema disoccupazione: sollecitate le ditte edili ad assumere. (AUdL b. 27/1947*)

6 settembre: 200 minatori partono per il Belgio. E' il più grosso contingente di lavoratori per il Belgio. (GE 2.9*) Non decolla invece l'emigrazione per l'Argentina, complici anche difficoltà burocratiche. (GE 10.7*)

7 settembre: Decreto prefettizio che nomina i membri della commissione per l'applicazione del lodo De Gasperi al tribunale di Ps (le commissioni erano previste dalla legge n° 495 del 27 maggio 1947 sull'applicazione del lodo). (S 4.10)

Settembre
: I convegno prov. degli agricoltori, alla presenza di Sansoni, presidente della Confida. tracciato un bilancio dello stato organizzativo della confederazione che in prov. raggruppa l'80% degli agricoltori, in 57 sezioni comunali. Stigmatizzati gli scioperi politici che turbano la ricostruzione nelle campagne. (GE 10.9)

8 settembre: Istituito dal governo il Fondo per l'industria meccanica (FIM), per sostenere questo settore nella riconversione dall'autarchia ed economia di guerra. Funzionerà fino al 6 giugno 1950, erogando oltre 67 miliardi di lire.

Settembre: 500 tabacchine dei 5 essiccatoi della prov. entrano in sciopero per chiedere di passare dalla categoria lavoratori agricoli a quella dell'industria. (U. 12.9, 13.9) Lo sciopero termina il 10 settembre. La ditta Donati accetta l'estensione di quei caratteri previdenziali e assistenziali contenuti nell'accordo del 23 maggio 1946 alle sue dipendenti. L'accordo è però provvisorio. (AUdL b. 27/1947*)

10 settembre
: Inizia lo sciopero degli avvocati e procuratori del distretto do Ps contro gli "iperbolici accertamenti agli effetti dell'imposta generale sull'entrata". (U. 12.9, 27.9)

16 settembre
: Inizia in prov. lo sciopero dei metallurgici (Benelli e Montecatini). 500 operai interessati. (AUdL b. 27/1947*)

17 settembre: Riconosciuto il principio dell'imponibile della manodopera, nel quadro degli accordi che chiudono la vertenza bracciantile, protrattasi per tutta l'estate attraverso agitazioni e scioperi. (U 6.9; S 4.10)

20 settembre: Manifestazioni in tutta la prov., come nel resto d'Italia, contro il carovita e il governo, accusato di non prendere provvedimenti per fronteggiare l'inflazione. Indetta da Pci, Psi, PdA (in realtà il PdA era ufficialmente sciolto dal 29 agosto, confluito nel Psi). (U. 19.9, 20.9, 23.9)

3 ottobre: 190 minatori partono per il Belgio. (GE 28.9*)

13 e 15 ottobre: Manifestazioni di disoccupati sotto la Prefettura di Ps. (23.10; AUdL b. 27/1947*)

3 novembre: 300 operai partono per il Belgio. (GE 4.11)

6 novembre: Manifestazione di donne dal prefetto per sollecitare un maggior controllo dei prezzi al minuto. (GE 7.11)

9 novembre: Manifestazioni per la celebrazione del XXX anniversario della Rivoluzione d'ottobre. (U. 11.11)

10 novembre: 150 minatori partono per il Belgio. (U. 8.11)

10 novembre: Accordo stipulato fra l'Associazione agraria di Ps e la locale Confederterra sull'applicazione del lodo De Gasperi e della tregua mezzadrile. La commissione arbitrale prov. per l'applicazione del lodo, riunitasi per la prima volta il 3 e il 10 novembre, procede però "a passo di lumaca", per l'ostruzionismo degli agrari. L'accordo stesso rimane sulla carta mentre i lavori della commissione continuano a essere rallentati dai contrasti fra rappresentanti della Confederterra e agrari. (U. 7.12; S 15.11, 9.1.48)

Novembre: Riaperte le cucine popolari, per l'assistenza invernale (come veniva fatto negli ultimi anni da novembre a pasqua). Previsti 2.000 pasti al giorno. (GE 15.11)

16 novembre: Cagli: Agitazione 100 operai edili contro la disoccupazione. (AUdL b. 27/1947*)

16 novembre: Seconda giornata del contadino (indetta dalla Confederterra Marche-Umbria nella riunione del 6 novembre). Rivendicazioni: 1. applicazione lodo De Gasperi; 2. esclusione dall'imposta progressiva sul patrimonio dei capitali inferiori a tre milioni; 3. contingentamento granario 1948 solo per i produttori che nel 1945 abbiano conferito più di 10 q.; 4. estensione contingenza ai lavoratori dell'agricoltura. (U. 9.11; S 15.11)

Novembre: Roma: Convegno nazionale organizzato dalla Confederterra sui problemi della mezzadria classica. Annunciata agitazione nazionale. Vertenze: 1. Rinnovo patti colonici dopo la soluzione provvisoria di lodo e tregua mezzadrile (peraltro non ovunque applicati); 2. revisione decreto colonia e mezzadria impropria; 3. ammasso grano, elevare la quota riservata ai piccoli produttori; 4. contributi previdenziali; 5. quota migliorie (questione di vivo interesse bracciantile). (U. 15.11)

16 novembre: Manifestazioni di coloni in prov. di Ap, Mc e Ps contro l'"offensiva reazionaria" e "il governo nero suo complice". (U. 19.11)

18 novembre
: Fossombrone: Sciopero degli edili per protestare contro il licenziamento di 74 operai della ditta Rutelli-Coltelletti e c.. Lo sciopero dura 2 giorni. Secondo l'UdL un n° limitato di operai aderisce alla manifestazione. (AUdL b. 27/1947*)

20 novembre: Intervento sul GE che esamina il problema disoccupazione. La costruzione di strade sono un investimento improduttivo: meglio finanziare il rilancio delle imprese private.

Novembre: Il movimento migratorio è nella sua fase acuta. Un altro contingente di lavoratori per il Belgio (il 14°) parte il 24.11. La prov. di Ps, sostiene il GE, detiene il primato dei lavoratori emigranti (in gran parte verso il Belgio). (GE 23.11. Per un quadro complessivo del fenomeno v. AUdL, con i dati completi del 1947, 1948 e i primi 4 mesi del 1949)

23 novembre: Milano: Congresso nazionale dei Consigli di Gestione (CdG) e delle Commissioni interne (CI). Necessità di estendere questi organismi per sconfiggere i "gruppi plutocratici", non solo nel settore industriale ma anche in quello agricolo (Consigli di azienda agricola e Commissioni di cascina, Cooperazione, compartecipazione). (U. 19.11) In precedenza si tengono congressi provinciali. Il Congresso prov. dei CdG e delle CI si svolge alla CdL di Ps il 19: votato Odg in cui si chiede riconoscimento giuridico dei CdG (a Fabriano è d'accordo anche la DC). (U. 21.11))

24 novembre: 150 minatori partono per il Belgio. "Il ritmo assunto dal movimento migratorio dei lavoratori della nostra prov., pur mantenendosi stazionario sull'alto livello raggiunto, presenta sintomi tali da far prevedere una costante continuità. Le richieste di espatrio provengono senza sosta all'UdL che ormai fa fronte agli impegni con partenza di contingenti quasi settimanali di 150 lavoratori ciascuno". (GE 19.11*)

Novembre: Ancona: Riunione dei rappresentanti delle CdL delle 4 prov. marchigiane. Votati 2 Odg: 1. riparazione obbligatoria case coloniche non igieniche, massimo imponibile di manodopera nei lavori agricoli, esecuzione lavori pubblici invernali, finanziamento LLPP già progettati; 2. contro l'inasprimento delle tariffe dell'energia elettrica. (GE 29.11. Sul problema dell'energia elettrica Anpi, Pci, sez. S. Maria Fabrecce)

27 novembre: Milano: La destituzione del prefetto Ettore Troilo, ex partigiano e gradito alle sinistre, imposta da Scelba (ministro dell'interno), provoca manifestazioni di protesta in città. Nuclei di ex partigiani, guidati da Pajetta,  occupano la prefettura. Intervento mediatore di Togliatti e De Gasperi.

1 dicembre: Cagli: Agitazione di circa 700 operai edili contro la disoccupazione. La situazione è giudicata piuttosto grave. (AUdL b. 27/1947*)

Dicembre: Manifestazione di protesta a Ps contro la disoccupazione e il neofascismo. Alla fine alcuni manifestanti incendiano copie di giornali "fascisti o reazionari". (U. 4.12)

Dicembre: Milano: I rappresentanti dei 56.000 lavoratori della Montecatini, riuniti a convegno, chiedono la nazionalizzazione del gruppo. (U. 6.12)

Dicembre: Il Prefetto di Ps invita gli agrari a rispettare l'accordo stipulato con la Confederterra il 10 novembre. (U. 7.12)

12 dicembre: Il GE traccia il bilancio della ricostruzione in prov.: 58 opere compiute, 149 ancora da compiere.

12-14 dicembre
: Siena: I Congresso dei coloni e dei mezzadri. Si prende atto che il lodo De Gasperi ha rotto la mezzadria classica.

Dicembre: Agitazione degli impiegati dell'industria di Pesaro per ottenere il pagamento di 30 giorni di contingenza. (U. 21.12)

22 dicembre
: Sciopero nazionale delle aziende artigiane per protestare contro l'eccessivo carico fiscale. (GE 18.12)

22 dicembre: Aperta la Costituente della terra a Bologna. (U. 21.12) Proposte integrative al progetto di riforma agraria elaborato dalla costituente della terra, vengono avanzate per la prov. di Ps dalla locale Commissione agraria. (Cfr. la relazione s.d. conservata in APci, con un quadro sintetico delle condizioni strutturali e sociali dell'agricoltura pesarese)

28 dicembre: Macerata Feltria: Sequestro dei proprietari da parte dei contadini il lotta per il rispetto del lodo e della tregua mezzadrile. Esito vittorioso. (U. 30.12, GE 30.12)

29 dicembre: Partenza di 327 minatori della prov. per il Belgio (inizialmente dovevano essere oltre 700). (GE 7.12, 11.12, 31.12)

31 dicembre
: Cagli: Umberto Giorgini, dirigente della locale Federterra, oggetto di un agguato con lancio di due bombe a mano, non esplose. Manifestazione di protesta. L'incidente si inserisce in un clima di forte tensione provocato dalla mancata conclusione di un accordo fra Federterra e agrari, e contribuisce a rendere il clima incandescente, determinando uno strascico nei giorni successivi. Nel corso della dimostrazione del 2 gennaio si verificano incidenti contro la sede dell'associazione agricoltori. (U. 3.1.48, GE 4.1.48, 8.1.48; S 9.1.48; AUdL, Relazione sull'attentato e sull'inizio dello sciopero del 5 gennaio)